domenica 27 settembre 2009

IUniScuola:La fotografia della Scuola Piemontese


STRUTTURA:

Direttore Generale Francesco de Sanctis(foto)




•Direzione Generale Regionale MIUR con 8 uffici dirigenziali
•8 Uffici Scolastici Provinciali
•678 Istituzioni scolastiche di cui:
•175 Circoli Didattici
•209 Ist.Comprensivi
•93 Scuole Secondarie di I grado
•199 Scuole Secondarie di II grado
•2 Convitti
•31 Centri Territoriali Permanenti
•513.960 Studenti
•55.032 Docenti
Secondo quanto stabilito dall’art. 7 del DPR 260/07, in ogni capoluogo di regione ha sede l’Ufficio Scolastico Regionale di livello dirigenziale generale che costituisce un centro autonomo di responsabilità amministrativa. L’USR si articola per funzioni e sul territorio a livello provinciale in centri di erogazione di servizi amministrativi, di monitoraggio e di supporto alle scuole, denominati Uffici Scolastici Provinciali (USP).
L’Ufficio Scolastico Regionale svolge le seguenti funzioni:

•vigila sul rispetto delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni, sull'attuazione degli ordinamenti scolastici, sui livelli di efficacia dell'azione formativa e sull'osservanza degli standard programmati;
•cura l'attuazione nell'ambito territoriale di propria competenza, delle politiche nazionali per gli studenti;
•formula al Dipartimento per la programmazione proposte per le proprie necessità di risorse finanziarie, strumentali e di personale;
•assicura agli Uffici scolastici provinciali (USP) da esso dipendenti l'uniformità dell'azione amministrativa nelle materie attribuite alla loro competenza
•attiva la politica scolastica nazionale sul territorio supportando la flessibilità organizzativa, didattica e di ricerca delle istituzioni scolastiche;
•integra la sua azione con quella dei comuni, delle province e della regione nell’esercizio delle competenze loro attribuite dal D.Lvo n.112 del 31/03/1998;
•promuove la ricognizione delle esigenze formative e lo sviluppo della relativa offerta formativa sul territorio in collaborazione con la regione e gli enti locali;
•cura i rapporti con l'amministrazione regionale e con gli enti locali, per quanto di competenza statale: - per l'offerta formativa integrata; - per l'educazione degli adulti; - per l'istruzione e formazione tecnica superiore; - per i rapporti scuola-lavoro;
•esercita la vigilanza sulle scuole non statali paritarie e non, nonché esercita la vigilanza sulle scuole straniere in Italia;
•assegna alle istituzioni scolastiche, nell'ambito dei capitoli di bilancio affidati alla sua gestione, le risorse finanziarie;
•svolge attività di verifica e di vigilanza al fine di rilevare l'efficienza delle attività delle istituzioni scolastiche e di valutare il grado di realizzazione del piano dell'offerta formativa;
•assegna alle istituzioni scolastiche ed educative le risorse di personale ed esercita, avvalendosi anche degli USP, tutte le competenze, ivi comprese le relazioni sindacali, non attribuite alle istituzioni scolastiche o non riservate all'Amministrazione centrale;
•assicura la diffusione delle informazioni;
•esercita le attribuzioni, assumendo legittimazione passiva nei relativi giudizi, in materia di contenzioso del personale della scuola e del personale amministrativo in servizio presso gli uffici scolastici periferici.
Il modello di governance dell’USR per il Piemonte è basato sulla sinergia interistituzionale che coinvolge, oltre alle amministrazioni e agli enti pubblici, anche le università, le fondazioni e le associazioni pubbliche e private, per garantire un servizio scolastico di elevato livello, costruendo un sistema educativo che intende porsi come interfaccia tra cultura e soggetti diversi.

Punti di forza del sistema scolastico piemontese:
•azioni di sistema a sostegno delle fasce deboli per contrastare la dispersione scolastica e promuovere il successo formativo
•inserimento degli alunni stranieri, la cui più recente iniziativa, il Progetto “Conoscere l’Italiano per studiare”, è mirata a sviluppare la conoscenza e la competenza dell’italiano quale linguaggio specifico delle discipline di studio, per promuovere il successo scolastico degli studenti stranieri
•osservatorio regionale sul bullismo per la prevenzione e il contrasto del fenomeno
•osservatorio regionale sulla sicurezza
•osservatorio regionale sulle eccellenze
•politiche formative integrate ed interventi per l’innalzamento dei livelli di istruzione e formazione dei giovani e degli adulti
•marchio qualità ed eccellenza, che permette di migliorare il servizio educativo, utilizzando i modelli aziendali della qualità totale, opportunamente rivisti ed adattati alle esigenze didattico-pedagogiche della scuola.
•progetti di formazione in tema di valutazione e promozione degli apprendimenti di base degli studenti
•cooperazione transfrontaliera, in particolare con les Rectorats des Académies de Nice, d’Aix- Marseille e de Grenoble, volta alla diffusione dello studio delle lingue, alla valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale, al miglioramento della qualità educativa, anche attraverso la promozione di in sistema di rete tra istituti scolastici italiani e stranieri gemellati.
•sicurezza: progetto scuola sicura che prevede la formazione di personale responsabile per la sicurezza e l’attivazione di sportelli provinciali e/o interprovinciali di supporto alle scuole; progetto Ti M.U.O.V.I per lo sviluppo di una cultura della sicurezza stradale e della prevenzione del rischio tra i ragazzi in età scolare
•attività sportive e motorie: progetti innovativi di introduzione di nuove discipline sportive nella scuola, supportati da specifica formazione dei docenti
•il ben… essere dello studente
•l’educazione ambientale
•la tutela delle scuole di montagna,
•l’inserimento e l’integrazione degli studenti diversamente abili
•la scuola in ospedale
•gli incentivi alla lettura ed il supporto alle biblioteche scolastiche
•le nuove tecnologie
•la promozione delle discipline scientifiche
•l’orientamento scolastico, universitario e formativo
•l’alta formazione e l’educazione degli adulti
•l’educazione alla legalità e ai diritti umani

Decine di consorzi e di reti scolastiche sono attive, in Piemonte, su diversi fronti
Un sistema attento e flessibile che ruota intorno alla persona dello studente, figura centrale del rapporto educativo, con il compito di promuoverne, nel rispetto della sua singolare ed articolata identità, la capacità di dare senso alla varietà delle esperienze vissute, per raggiungere una maturità consapevole, che gli consentirà di affrontare positivamente la mutevolezza dei futuri scenari professionali e sociali.

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